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MOSCATO GIALLO

IL RAGGIO DI SOLE ALPINO

MOSCATO GIALLO

VITIGNO

Le Tre Venezie sono composte dal Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia che formano l'angolo nord-est d'Italia. Confinano a nord con l'Austria, a est con la Slovenia e a sud col mare Adriatico.


Questa area era parte dei domini veneziani. Il Trentino-Alto Adige è la più a nord delle tre regioni ed è delimitato nel nord della regione dalle Alpi Retiche e dalle Dolomiti, per cui solo circa il 15% del territorio è coltivabile. Il Trentino è 150 metri più in basso nella valle e il suo territorio è molto simile a quello dell’Alto Adige, leggermente meno dominato dalle montagne. Il Veneto è oggi una delle regioni più ricche, più sviluppate e industrializzate d'Italia.

Confina con le Dolomiti e con la costa adriatica, permettendo due principali zone climatiche: la regione alpina con estati fresche e inverni freddi, la collina e le aree di pianura dove il clima è moderatamente continentale. Il Friuli Venezia-Giulia è la regione più a nord-est d'Italia. Confina a nord con l’Austria e a est con la Slovenia, che influenzano pesantemente il carattere dei vini della regione. Confina a sud con il mare Adriatico. Tutte e tre queste regioni producono Moscato Giallo, e in conseguenza dei diversi terreni offrono vini diversi e unici.

Il Moscato Giallo in Alto Adige è anche chiamato con il suo nome tedesco, Goldenmuskateller, e non deve essere confuso col Gelber Muskateller di Germania e Austria, che è il Moscato Bianco.

Più raramente, si sente che è indicato come Moscato Sirio o Moscato di Siria ...un tempo si pensava fosse originario del Vicino Oriente. In realtà, non ci sono prove che il Moscato Giallo provenga dalla Siria, ed il fatto che è stato dimostrato essere o un nipote o un fratellastro di altri quattro Moscati (Moscato di Scanzo, Moscato Rosa, Moscato di Alessandria, e il Moscato Violetto o Muscat Rouge de Madeire) conferma che tutti questi Moscati di varietà simile (Aleatico), hanno avuto origine in Italia, e che la sua origine orientale sia molto improbabile. Inoltre, è un figlio del Moscato Bianco e molto probabilmente è anche un nativo italiano. Per tutte queste ragioni, mentre alcuni esperti ancora discutono sulle possibili origini greche del Moscato Bianco e del Moscato di Alessandria, non ci sono dubbi sul Moscato Giallo, che è considerato un vero e proprio nativo italiano. Il Moscato Giallo è caratterizzato generalmente da grappoli radi piuttosto grandi e allungati, piramidali, con una o due ali e da bacche rotonde, luminose e gialle dalla buccia spessa. L’Aspetto e il comportamento viticolo dipendono dal clone o dal biotipo osservato... ci sono sette cloni certificati ufficialmente (RI, VCR 5, VCR 102, ISV-V-5, ISV-V-13, VCR 100 e CRSA-Puglia-F- 38). Si tratta di una varietà vigorosa che matura abbastanza presto con una vendemmia che va da agosto a metà settembre. La varietà è molto suscettibile alle prolungate piogge primaverili e al Phomopsis, ma ha una buona resistenza alle malattie in generale che la differenzia dal moscato Bianco. Il Moscato Giallo è molto sensibile ai terreni carenti di ferro e rende in modo ottimale su pendii calcarei o vulcanici. Predilige temperature generalmente più fresche: quindi la sua presenza in Italia è limitata alle regioni del Nord come il Trentino e l’Alto Adige, con piantagioni molto piccole in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il fatto che gradisce ambienti più freddi, non ci deve stupire che venga anche coltivato, in numero limitato, in Svizzera (dove viene chiamato Muscat du Pays), Austria, Germania e Ungheria (1).

A volte, si sente o si legge che l’uva o il vino Moscato vengono dalla Sicilia, ma questo è un uso improprio del nome, dal momento che la varietà piantata qui è il Moscato Bianco.

Per rendere le cose molto confuse, in Veneto c'è sempre stato un vino chiamato Moscato Fior d'Arancio, varietà rara, che fa confusione con il Moscato Giallo. Il Vero Moscato Fior d'Arancio (l'Orange Muscat della California) è scarsamente coltivato in Trentino ed è correlato alle poco conosciute varietà Moscato di Gesù e Moscato Bianco Grosso (1).

I vini Moscato Giallo sono molto diversi da quelli fatti con gli altri Moscato a bacca bianca. In contrasto con i vini Moscato Bianco, quelli realizzati col Moscato Giallo hanno aromi che ricordano più fiori gialli e spezie dolci come la cannella o noce moscata. I fiori d'arancio sono anche tipici del Moscato Giallo, ma nel complesso il sentore è più erbaceo e piccante e non ha la qualità di uva penetrante del Moscato Bianco. Il sapore di uve fresche è inferiore rispetto a quello del Moscato Bianco, e quello di uva passa è inferiore rispetto a quello del Moscato di Alessandria. Il Moscato Giallo è solitamente inferiore in acidità rispetto agli altri due, e quindi sembra sempre più dolce del Moscato Bianco.
I vini Moscato Giallo raramente sono trasformati in vini spumanti, ma rendono un sorprendente vino asciutto che emana intensi aromi floreali e speziati e sapori di pompelmo, mango, lychee, fiori d'arancio, ginestra, cannella e pepe bianco. I migliori esempi dei quali non sarà facile dimenticare. La vendemmia tardiva o lo stile di essiccare in aria i grappoli, rendono il vino etichettato passito molto dolce, al sapore tropicale, di miele e aromi e sapori di spezie dolci. Il Moscato Giallo è rappresentato in due DOC: Isonzo DOC, appena a sud di Collio, al confine con la Slovenia, produce una grande quantità di vini varietali, incluso un Moscato Giallo. Il Trentino DOC rappresenta la metà meridionale del Valdadige DOC e rappresenta anche un certo numero di vini varietali tra cui un Moscato Giallo. Entrambi saranno etichettati varietali.

Riferimenti:
(1) D'Agata, Ian. "Wine Grapes of Italy"
(2) Meraviglia & Botturi, "An Overview of Italian Wine"
(3) Stevenson, Tom